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ZIO PINO PUGLISI (Ficarra
e Picone)
ZIO PINO PUGLISI (Ficarra e Picone)
(Trascrizione da Ma chi ce lo doveva dire e Sanremo 2007)
P: Dalle nostre parti, quando si vuole bene ad una persona, ma
bene veramente, la si chiama Zio, Don
F: Quando gli vuoi bene in maniera particolare e gli porti un rispetto
enorme, Padrino, in siciliano Parrì
P: A noi è capitato di voler molto bene ad un persona e,
anche se non era un parente, per noi era lo Zio Pino
F: Zio Pino era una persona normale: né alto né basso,
né bello né brutto, aveva delle mani enormi, dei piedi
enormi, però aveva un sorriso, ma un sorriso!
P: Rideva sempre, sempre! Anche quando non c’era niente da
ridere, lui rideva! Tant’è che noi glielo dicevamo:
Zio Pino, ma che min***a ci ridi!
F: Zio Pino non beveva, non fumava, non bestemmiava, non diceva
parolacce, però aveva un difetto enorme: AMAVA, amava troppo,
Zio Pino era un professionista dell’amore
P: Non aveva mogli, ma amava quelle degli altri
F: Non aveva figli, ma tutti sapevano che ce n’erano un sacco
sparsi per la città
P: Insomma Zio Pino era malato d’amore e col tempo si era
aggravato, più amava e più voleva amare
F: Da questo punto di vista era diventato inaffidabile!
P: Ma la cosa incredibile è che più era inaffidabile
e più veniva amato da tutti!
F: Da tutti! Da tutti! Pensate che addirittura i mariti andavano
da Zio Pino e gli dicevano: Per cortesia Zio Pino, io devo partire,
a casa mia non c’è nessuno, potrebbe venire ad amare
un poco mia moglie… e lui entrava, con la scusa della moglie
e piano piano, sorridendo, amava tutta la famiglia
P: Noi glielo dicevamo, Zio Pino si dia una calmata con tutto questo
amore, perchè sennò a lei finisce male, ma lui niente,
era cocciuto!
F: Zio Pino era un amatore cronico!
P: Era amante dell’amore!
F: Era un amante amatore innamorato dell’amore!
P: Insomma amava a tutti i livelli, a tutti, tutti!
F: Zio Pino quando noi gli dicevamo di amare meno lui ci rispondeva:
Picciotti, ci sono così tanti tipi di amore al mondo, che
non sapendo quale scegliere li ho presi tutti! L’amore per
i padri, per le madri, per i figli, per i fratelli, per le sorelle,
per se stessi!
P: L’amore per se stessi, picciotti, è il peggiore
di tutti, non c’è peggio di un uomo che ama se stesso
F: Vero, vero, vero, c’era un amico mio
P: Fatto vero
F: Che stava tutto il santo giorno davanti allo specchio, si guardava
e si diceva: ma quanto sono bello, ma quanto sono bravo….che
io gliel’ho detto: Silvio, tu così t’ammali!
P: Zio Pino invece era di tutt’altra pasta, Zio Pino era amante,
ma amato da tutti!
F: E ne abbiamo avuto la conferma al suo funerale!
P: Min***a quanta gente!
F: Min***a funerale!
P: Min***a pianti!
F: Meraviglioso!
P: Bellissimo! Funerale Eccezionale! A parte qualcuno che era lì
solo per il piacere di farsi vedere: io c’ero
F: No, no, no, non dire così, diciamolo sinceramente, c’era
un sacco di gente perché Zio Pino era amato da tutti
P: Per carità, pure per quello, però secondo me c’era
un sacco di gente anche per il modo, come se n’è andato
F: Ah si, quello si
P: Perché quando una persona muore di vecchiaia, piano piano
ci si abitua all’idea, si elabora il famoso lutto, quando
uno muore per un malattia, anche lì, purtroppo, piano piano
ci si abitua all’idea e si elabora il famoso lutto, ma quando
uno se ne va, come se n’è andato Zio Pino, non ti dai
pace
F: Eh si, sta rientrando a casa Zio Pino, è già davanti
al suo portone, pensate, addirittura ha già infilato la chiave
nel portone
P: Un tizio, a volto scoperto e con una pistola, si avvicina e gli
dice: parré, questa è una rapina!
F: Zio Pino sorride, lo ama… e risponde: me l’aspettavo…
e si gira di nuovo verso il portone!
P: Il tizio con la pistola, punta alla nuca e preme il grilletto!
F: Il grilletto provoca la combustione, il grilletto provoca la
combustione delle polveri che generano l’espansione dei gas
che consentono il lancio del proiettile!
P: Il proiettile si muove nello spazio seguendo una linea parabolica!
Il proiettile si muove nello spazio seguendo una linea parabolica,
che comincia dalla bocca della pistola e termina al suolo, dopo
centinaia, centinaia e centinaia di metri… ma se tu, tu o
tu, hai il c**o, di trovarti nel mezzo
F: A quel punto, Padre Pino Puglisi cade a terra, in un attimo la
notizia fa il giro di Brancaccio
P: Tutti i suoi fratelli, tutte le sue sorelle, tutti, accorrono
increduli
F: Non era mai successo, un prete ucciso perché predicando
l’amore stava disturbando la mafia!
P: Ma pure lui, ma pure lui! Sapendo che aveva tutta questa passione
per l’amore, se ne andava in giro a nuca scoperta!
F: E dire che noi gliel’avevamo detto, Zio Pino, con tutto
questo amore si dia una calmata, perché altrimenti a lei
finisce male, ma lui era cocciuto!
P: Molti dicono che lui sia morto e che noi dobbiamo elaborare il
famoso lutto, ma noi che lo conoscevamo bene, sappiamo che non di
tratta di morte, no, ma di parto
F: Si, di parto, perché si può nascere in tanti modi:
c’è un parto naturale, un parto cesareo, un parto in
acqua…e poi c’è il parto per uccisione
P: E noi che in vita non avevamo mai capito fino in fondo che cosa
provasse Zio Pino quando amava, adesso ci ritroviamo contagiati
ad amare persino quel tizio con la pistola, che poveretto, poveretto!
Senza saperlo, lo ha fatto nascere… perché c’è
un parto cesareo
F: Quello in acqua
P: Poi c’è quello naturale
F: E poi ce n’è uno per uccisione
P: C’è un parto cesareo!
F: In acqua!
P: Naturale!
F: Per uccisione!
P: C’è un parto cesareo!
F: In acqua!
P: Naturale!
F: Per uccisione.
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